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Il campanile

 

Nel corso del diciottesimo secolo sono documentate almeno due fasi di lavoro per il campanile la cui realizzazione è interrottà già nel 1691 al livello delle fondamenta. Alla costruzione del campanile si riferiscono i documenti relativi ai materiali provenienti dallo smantellamento delle fortificazioni cittadine sul lato di ponente.

Il campanile della Chiesa di S. Giuseppe si caratterizza come una slanciata costruzione realizzata con muratura in mattoni a vista. Esso presenta un disegno unitario ricorrente in realizzazioni coeve sia nella ripetizione del doppio ordine con bugne angolari sia nell’elegante slancio verticale della cella campanaria soprastante. La cupola del campanile, a forma di cipolla, è in laterizio, non presenza tracce di rivestimento con lastre in piombo, ha sulla cuspide una croce con globo basamentale in rame. Mentre il primo ordine del campanile è caratterizzato da tredici bugne angolari sovrapposte e si presenta cieco, cioè privo di finestre od aperture più larghe di una feritoia, il secondo ordine, eretto con propria base oltre il primo cornicione e svettante già oltre il tetto della chiesa, presenta un partito di sole dieci bugne angolari e una apertura a forma allungata con propria cornice in rilevo su ogni suo lato.

I quattro finestroni, molto simile per proporzioni a quelli della cella campanaria, sono parzialmente tamponati in secondo tempo a formare quattro ovali, sormontati da concio in rilevo, con l’asse maggiore disposto sulla direttrice verticale ad accompagnare il moto ascendente dell’architettura del campanile. Il prospetto esterno della cella campanaria è caratterizzato da un ordine di paraste, impostato su proprio zoccolo al di sopra del cornicione del corpo centrale del campanile. Esse sono raccolte in gruppi di tre in posizione angolare ad incorniciare i quattro finestroni inquadrati dal proprio arco policentirco ribassato. Il coronamento delle paraste è allo stato rustico e presenta le proporzioni tipiche del capitello corinzio.

 

Se le ipotesi di lettura incrociate dei documenti con lo stato evidente del campanile sono fondate, allora ne consegue che esso nel 1757 si trova poco sopra il livello del cornicione della chiesa, secondo una successione di strati realizzativi che corrispondono sommariamente ai livelli segnati sul suo corpo dalla differente fattura della muratura a vista. La parte basamentale si presenta infatti con una determinata regolarità di fattura fino all’altezza di circa otto metri e mezzo e comprende le cinquantacinque bugne effettivamente riportate da un documento del 1718. La seconda fascia esecutiva, di poco più di sei metri, a scavalco tra il primo cornicione e la base del secondo ordine con angoli bugnati, corrisponde ai due trabucchi citati nel 1745, ed è realizzata con una rasatura del giunto tra i mattoni molto ampia, quasi a presupporre l’intenzione originale di procedere alla copertura del muro con un intonaco. La restante parte del campanile, corrispondente a tutto il secondo ordine bugnato, alla cella campanaria ed alla cupola a cipollone in laterizio raggiunge una dimensione ragguagliabile con quella di 7,4 trabucchi ed è realizzata con una tessitura muraria nuovamente regolare e pulita, ed è realizzata tra il 1826 e il 1829.

 

 

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