LA MOSTRA

La mostra allestita nella Chiesa di San Giuseppe presenta alcune iniziative legate alla scuola e all’artigianato. I primi colori che catturano chi visita la mostra sono i ricami delle Noxi kanta, qualcuno li chiama gli arazzi del Bangladesh.

Queste opere di vere artiste hanno una storia romantica. Le donne bengalesi quando aspettavano il marito che era andato in guerra o più semplicemente doveva arrivare dal lavoro dei campi o dalla pesca, le spose a casa confezionavano piccole trapunte per i bambini o coperte per adulti ricamate con abilità e impreziositi da infinita pazienza. I disegni naif diventarono sempre più ricercati e quando l’arte bengalese si unì alle richieste di altre culture e così apparirono dei lavoro che cominciarono ad essere apprezzati e richiesti sul mercato Europeo. Migliaia di donne con questo lavoro riuscirono a integrare l’economia familiare e ottennero un rispetto e dignità nuova agli occhi degli stessi mariti, che non le considerarono soltanto più macchine per procreare figli, ma donne, che potevano avere voce nei loro villaggi, oltrechè nelle loro famiglie. Nel 2015 per rinnovare I disegni con originalità e creatività nacque un progetto con le scuole mobili che don Renato aveva iniziato 24 anni prima. Un migliaio di bambini dei primi due anni di scuola crearono racconti e li illustrarono con la loro creatività e immediatezza. Il risultato fu sorprendente. Furono raccolti i disegni e copiati su stoffe per essere poi ricamati dalle mamme.

Una pubblicazione raccoglie i racconti e i disegni. Questi ultimi sono tanto simili ai rupestri disegnati migliaia di anni fa dall’infanzia dell’umanità. C’è ancora una raccolta di vere opere d’arte ricamate da professioniste del ricamo. Sempre nella mostra sono esposte oltre 200 immaginette dipinte a mano da giovani artisti bengalesi rappresentanti l’immagine di Gesù. Sono esposte poi circa 50 copie originali di icone antiche, colorate a mano, su cartoncino, prevalentemente con Pentel color brush e Tombow ABT. Le immaginette e le icone non sono firmate perchè non si considerano opere d’arte bensì oggetti di culto e in ogni caso appartengono all’artigianato locale.

L’inaugurazione dell’esposizione si terrà sabato 14 settembre alle ore 17.30.

La mostra si potrà visitare dal martedì alla domenica con il seguente orario:
ore 10.00 | 12.30 – 14.30 | 18.30