ALBA – 27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2020

Il programma della commemorazione:

Il 27 gennaio 1945 le avanguardie sovietiche arrivarono ad Auschwitz, primo campo di sterminio nazista che rivelò al mondo le conseguenze dell’applicazione delle teorie razziste propagandate come frutto di ricerche scientifiche. La loro applicazione avrebbe popolato il mondo di abitanti proiettati alla conquista di traguardi e la costituzione di una società mono-razza perfetta ed immortale.

Continuiamo la riflessione guidati dalle parole che lo scrittore Primo Levi pronunciò nel 1980 inaugurando il memoriale italiano ad Auschwitz:

“Non era mai successo, neppure nei secoli più oscuri, che si sterminassero esseri umani a milioni, come insetti dannosi: che si mandassero a morte i bambini e i moribondi. Noi, figli cristiani ed ebrei (ma non amiamo queste distinzioni) di un Paese che è stato civile, e che civile è ritornato dopo la notte del fascismo, qui lo testimoniamo. In questo luogo, dove noi innocenti siamo stati uccisi, si è toccato il fondo delle barbarie”.

Dobbiamo acquisire la necessità di ribadire continuamente, come scriveva il Beato Padre Giuseppe Girotti dal campo di sterminio di Dachau il 21 gennaio 1945:

“Per tutti noi è certo che la provvidenza divina non ha né voluto né messo a capo di questa infelice Europa, bisognosa di essere ricostruita, quelle forme organizzate di incredulità, che sono responsabili di questo immane crimine quale è questa guerra scellerata e sono quindi incapaci di riedificare lo Stato”.

Girotti ci mette in guardia dalle costruzioni sociali basate sul razzismo e ci avverte di avere sempre viva la memoria affinché i nuovi rapporti e le nuove forme di convivenza siano portatrici di libertà e non ci conducano ad una nefanda catastrofe. Appare evidente la necessità di promuovere un progetto-memoria che possa essere divulgato, vissuto e utilizzato dalle nuove generazioni.

Sabato 25 gennaio, ore 16.15 – Deposizione di una corona di alloro presso i giardini dell’area verde di Via Roma, in ricordo dei caduti nei campi di sterminio. A seguire, ore 17.00, Chiesa N.S. della Morettadi Alba: Santa Messa in suffragio di Padre Vincenzo Prandi, martirizzato il 27 gennaio 1945 nelle Filippine dai soldati giapponesi.

Domenica 26 gennaio, ore 9.00Alba, Chiesa Divin Maestro: Santa Messa in suffragio di tutte le vittime dei campi di sterminio, delle persecuzioni razziali e di tutti i Giusti. Seguirà corteo con deposizione di una corona di alloro in via Beato Padre Giuseppe Girotti (traversa di corso Piave).

Lunedì 27 gennaio, ore 9.30 – Alba, Chiesa di San Giuseppe: proiezione del video: “Elia Somenzi, una vita per la libertà”. Il video è frutto di una ricerca collettiva degli alunni delle Scuole Medie del centro storico albese. Il progetto è iniziato quando Elia Somenzi era ancora in vita ed è stato completato con nuovi documenti e approfondimenti del periodo storico 1938-1945. Al termine seguirà la deposizione di una corona di alloro in Piazzetta San Giovanni Paolo II, antistante la Chiesa di San Giuseppe.

Lunedì 27 gennaio, dalle ore 11.00 – Alba, Chiesa di San Giuseppe. Apertura della mostra: “Lager: storia delle persecuzioni razziali dal 1938 al 1945”. Durante l’esposizione sarà distribuito gratuitamente il materiale preparato per la conoscenza e l’approfondimento delle persecuzioni razziali.
Sabato 8 febbraio, “Giornata del Ricordo”, ore 16.15: Alba, giardino di corso Matteotti. Deposizione di una corona di alloro presso la targa dedicata alle “Vittime delle Foibe”. Al termine, ore 17.00 circa, presso la Chiesa di San Giuseppe si terrà l’inaugurazione della “Mostra in ricordo degli esuli Giuliano Dalmati”.
A partire dal 2005 il Parlamento italiano ha istituito “Il Giorno del Ricordo” in memoria delle vittime delle foibe e degli esuli istriano-dalmati, costretti ad abbandonare le loro case dopo la cessione di Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia, a seguito della sconfitta dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale. Le foibe sono grotte carsiche, con un ingresso a strapiombo, dove i partigiani comunisti titini gettarono, tra il 1943 e il 1945, più di 3000 italiani. Il totale complessivo delle vittime “infoibate” è di 80.000.

A tutte le Direzioni Scolastiche che ne faranno richiesta saranno forniti gratuitamente libri sul Beato Girotti, video sui campi di sterminio commentati da Angelo Travaglia, video “Bianca e Lucia”, storia di due ragazze ebree sopravvissute ai campi di sterminio e video sull’eccidio di Boves del 19 settembre 1943.