Nello spazio che un tempo era destinato al coro si trovano oggi una serie di stupendi diorami realizzati dall’albese Angelo Proglio.

I diorami, così come li descrive Proglio, hanno un origine molto antica e “sono teatri in miniatura, vale a dire una ricostruzione scenografica tridimensionale posta in uno spazio chiuso e visibile solo da un’apertura più o meno ampia posta sul davanti”. 

Grazie ai giochi di luce e prospettiva che vengono a crearsi nel plastico si ha l’impressione di prendere parte alle scene raffigurate.

I diorami della Chiesa di San Giuseppe rappresentano la vita di Gesù Cristo. Partendo da destra si ha la prima delle tappe ovvero l’annunciazione, seguita dalla ricerca dell’alloggio, continuando così fino all’ultimo diorama di sinistra raffigurante la resurrezione di Cristo.

Le tappe della vita di Gesù rappresentate dai diorami sono:

  1. L’Annunciazione
  2. La ricerca dell’alloggio
  3. La natività
  4. Adorazione dei Magi
  5. La fuga in Egitto
  6. I primi passi
  7. Il battesimo di Gesù
  8. Gesù con i bambini
  9. Gesù guarisce il cieco
  10. L’ultima cena
  11. L’orto dei Getsemani
  12. Gesù è torturato e condannato a morte
  13. La Risurrezione

Oltre ai magnifici diorami Angelo Proglio ha realizzato un bellissimo plastico raffigurante il paesaggio UNESCO. Tra le vigne, elemento tipico del territorio di Langhe, Roero e Monferrato, compaiono modellini di chiese, cascine e casolari langaroli e il bellissimo castello di Grinzane Cavour. In una recente intervista l’artista dice di voler celebrare con quest’opera le generazioni di viticoltori che con il sudore della fronte hanno modellato il paesaggio collinare.